Le mini recensioni - Film #01

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Le mini recensioni


Kung fu panda

Kung fu pandaKung fu panda è un film d’animazione della DreamWorks del 2008, diretto da Mark Osborne e John Stevenson. La vicenda narra di un panda che, mentre aiuta suo padre nel negozio di spaghetti, sogna di diventare un maestro delle arti marziali. Quando, un giorno, per puro caso, si vede gettato nel mondo del palazzo di Giada per essere istruito, viene ritenuto un caso disperato a causa della sua forma fisica. Fortunatamente egli riuscirà a smentire tutti quando il feroce Tai Lung deciderà di tornare per distruggere la vallata.
Il cartone animato è un simpatico omaggio al mondo delle arti marziali ed un grande motivatore per i bambini che si rispecchiano nel protagonista, Po. Innanzitutto questi riesce a rialzarsi in una situazione di bullismo e ad ottenere il rispetto dei suoi “nemici” e, in secondo luogo, rappresenta come desiderare davvero qualcosa ed impegnarsi per ottenerlo in modo allegro possano servire a realizzare i propri sogni. Senza parlare del fatto che Po è un eroe atipico, grasso e con dei problemi di alimentazione, molto comuni nei bambini di oggi, ma poco mostrati al cinema e in televisione, che sfrutta i suoi punti di forza per migliorarsi. Molto carini i personaggi secondari, in particolare il maestro Shifu che ricorda un po’ Yoda di Guerre stellari, e i cinque cicloni che si rifanno ai cinque stili imitativi del kung fu: TigreSerpenteGru, Mantide e Scimmia.

Voto: 7/10

Kung fu panda 2

Kung fu panda 2Nel 2011 è apparso nelle sale cinematografiche il sequel del film della DreamWorksKung fu panda 2, ed è stato molto piacevole vedere come questa pellicola abbia superato gli standard imposti dal primo film, risultando più appassionante e toccando corde più profonde e spirituali. Già dal suo inizio viene evocata la nostalgia per il personaggio del maestro Oogway, morto nel primo film, quando questi viene usato per il logo della casa di produzione. Subito dopo, poi, vi è l’intro bidimensionale che omaggia quello utilizzato nel primo capitolo della saga. E’ bello vedere la maturazione di Po come guerriero di kung fu ed il rapporto che ha con i suoi amici, i cinque cicloni, che, pur avendo poco spazio in questa pellicola, riescono comunque a rappresentare come talvolta l’unione faccia la forza.
Il cattivo, lord Shen, un principe ereditario ripudiato dai suoi genitori per aver trasformato la polvere pirica dei fuochi d’artificio in polvere da sparo per cannoni, rappresenta il progresso che avanza e che cerca di distruggere la tradizione, in questo caso il kung fu. Una pecora indovina predice la sconfitta del lord per mano di un guerriero bianco e nero, un chiaro riferimento a Po che incarna l’equilibrio del tao, e questo sarà anche il punto chiave su cui si baserà la storia in comune tra il guerriero dragone e lord Shen.
Le scene di combattimento sono mozzafiato, ma la mia preferita è quella in cui il guerriero dragone riesce a raggiungere la pace interiore che unisce arte marziale e spiritualità, risultando davvero spettacolare.

Voto: 8/10

Kung fu panda 3

Kung fu panda 3Risale a quest’anno l’ultimo capitolo della trilogia, che vede Po ricongiungersi con il suo vero padre e con una comunità di panda scampata agli attacchi di lord Shen. Il guerriero dragone deve trovare assolutamente il modo di capire chi è, perché solo questo potrà portarlo a padroneggiare il chi che gli serve per sconfiggere Kai, un guerriero tornato dal mondo degli spiriti (da ricordare la scena in cui distrugge il palazzo di giada) e che sembra il cattivo più temibile della saga. L’evoluzione che il protagonista deve attraversare per sconfiggerlo fa pensare che questo sia il capitolo conclusivo della storia, cosa che mi auguro vivamente, anche perché il film non riesce a tenere del tutto viva l’attenzione dello spettatore – tutte le gag più belle sono state inserite nel trailer e non ce ne sono altre – e pare che ormai non ci sia più nulla dai dire sui personaggi. Infatti, è stata sfruttata ancora una volta la figura forte del personaggio di Oogwai.
L’aspetto positivo del film è che i cinque cicloni recuperano l’importanza nel percorso narrativo che avevano perso nel secondo film, e che il padre di Po, l’oca Mr Ping, assume un posto di rilevanza e si accattiva le simpatie dello spettatore.
Il film, anche se non lascerà il segno come i due predecessori, è da vedere perché alla sua guida, insieme alla coreana Jennifer Yuh, troviamo anche l’italiano Alessandro Carlone.

Voto: 6/10


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