Paradise kiss

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Titolo: Paradise kiss (パラダイス・キス)
Regista: Takehiko Shinjō
Attori principali: Keiko Kitagawa, Osamu Mukai e Yūsuke Yamamoto
Casa di produzione: Warner Bros
Anno: 2011
Durata: 1h55m
Genere: drama
Voto: 4/5

Tratto dal manga omonimo di Ai Yazawa, Paradise kiss si incentra sulla vita di una giovane studentessa di nome Yukari (Keiko Kitagawa). Spinta da una madre rigida, la protagonista ha fatto dello studio il centro della sua vita, e dell’ammissione ad un’università prestigiosa il suo punto d’arrivo. Le cose per lei, però, cambiano quando un giorno incontra dei ragazzi che frequentano un’accademia di moda e che le propongono di fare loro da modella.
Questa nuova conoscenza con personaggi del tutto sui generis metterà in dubbio le scelte dell’eroina, che comincerà a chiedersi cosa vuole fare davvero nella sua vita.

Yukari (Keiko Kitagawa) rappresenta i ragazzi che in questa società moderna non sono stati spronati a fare quello che è nelle loro corde, ma sono stati spinti verso quello che la comunità ritiene sia il meglio per un individuo. Fortunatamente, grazie anche all’aiuto dello stilista George Koizumi (Osamu Mukai), la ragazza riuscirà a trovare la sua strada e smetterà di sentirsi inutile ed incapace.

George (Osamu Mukai) e Yukari (Keiko Kitagawa)

George (Osamu Mukai) è un personaggio complesso che rispecchia la figura del giovane capace che deve andare all’estero per realizzare il proprio sogno, mettendo tutto il resto in secondo piano. Proprio lui è il portatore della morale del film, è cioè che se desideri davvero una cosa, potrai riuscire ad ottenerla.

In generale, sia per ambientazioni (New York è stata ricostruita molto bene) che per costumi, il drama è fatto molto bene. Anche i personaggi di Isabella (Shunji Igarashi) e Miwako (Aya Ōmasa), nonostante non rispecchino quelli del manga, visti in un’ottica realista sono riusciti bene. Proprio nel finale del film, però, il realismo si ribalta, e quella che sembrava una pellicola dal finale triste migliora invece la storia del manga, concedendo a tutti un lieto fine in pure stile Persuasione.

George (Osamu Mukai) e Yukari (Keiko Kitagawa)

Il ritmo della narrazione è costante anche se, forse a causa del montaggio (ci sono delle riprese troppo lunghe) c’è una certa staticità. I dialoghi tra i personaggi lasciano un po’ a desiderare, contribuiscono a dare una certa lentezza alla pellicola e molto spesso sono sostituiti da non detto ed innuendo. Questo, insieme alla pessima recitazione degli attori, costituisce una  delle grandi pecche di una buona produzione.
Non sono presenti molti effetti speciali, essi vengono quasi del tutto sostituiti dal trucco e dall’abbigliamento – come possiamo dimenticare il vestito blu? -.
La colonna sonora mi è sembrata adeguata al film ed al suo ritmo.

Nel complesso l’opera è godibile e ben fatta,  e gode di un vantaggio che l’anime tratto dall’omonimo manga non ha, e cioè quello di un finale migliore.

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