The giver - Il mondo di Jonas

 This post is in Italian and English

The giver - Il mondo di JonasTitolo: The giver – Il mondo di Jonas
Titolo originale: The giver
Regista: Phillip Noyce
Attori principali: Brenton Thwaites, Jeff Bridges, Odeya Rush
Casa di produzione: Notorious picture
Anno: 2014
Durata: 1h 40m
Genere: distopico
Voto: 7/10

Cosa succederebbe se improvvisamente la società decidesse di eliminare il dolore e con esso anche i sentimenti che lo rendono possibile?
The giver, tratto dal romanzo omonimo di Lois Lowry, risponde a questa domanda, ponendoci di fronte ad una società evoluta al punto da aver trovato il modo di eliminare i sentimenti tramite iniezioni giornaliere.
Governate da un consiglio di anziani, le famiglie vengono aggregate grazie a calcoli di affinità e periodicamente, tramite assemblee che festeggiano il passaggio di età, ad ogni singolo componente della società viene assegnato un compito. Proprio durante una di queste cerimonie il giovane Jonas (Brenton Thwaites) scopre di essere stato prescelto per diventare custode delle memorie del passato. La sua figura è importante poiché, insieme alle emozioni, gli uomini hanno deciso di rinunciare anche alla conoscenza della propria storia e quindi alla saggezza che ne deriva. Egli sarà così istruito da un anziano, soprannominato “il donatore”, che riuscirà a guidarlo alla scoperta dei sentimenti e lungo la strada verso il libero arbitrio.

Non ci è dato sapere il tempo in cui si svolge la storia, ma la società in questione è arrivata alle sue conclusioni in seguito ad un grande dolore. Il monocromatismo scelto dalle comunità sta ad indicare, oltre ad essere un forte richiamo alla standardizzazione – si pensi al colore delle divise di certe associazioni -, l’assenza di tutte quelle sfumature che rendono la vita degna di essere vissuta, e non un continuo ripetersi delle stesse azioni giorno dopo giorno.

Jonas (Brenton Thwaites) e Fiona (Odeya Rush)

Jonas ci viene presentato come un ragazzo speciale già prima dell’assegnazione del suo compito, infatti egli si pone delle domande sulla vita e talvolta vede dei colori non percepiti dagli altri. Egli stringerà un forte legame con la sua amica Fiona (Odeya Rush), ma ancor di più con il donatore.
Quest’ultimo appare come un personaggio stanco di trasportare il peso delle memorie del mondo, e che trascina con sé le conseguenze di grandi fallimenti. Egli, del tutto in contrapposizione con la speranza che viene incarnata dal giovane Jonas, a mio parere rappresenta gli errori del passato, ormai compresi ma a cui non si ha più la forza di porre rimedio.

A causa della mancanza di scene avventurose, il ritmo della narrazione risulta essere un po’ lento, soprattutto nella prima parte del film, che uno spettatore poco paziente potrebbe essere portato ad abbandonare. Questa è la grande debolezza della pellicola, che viene però salvata dalla profondità della trama. Gli effetti speciali sono semplici, ed il più suggestivo è quello dato dal passaggio graduale dal bianco e nero ai colori.

Riguardo agli attori, non c’è una performance che spicchi particolarmente, un vero peccato, visto che la pellicola ospita attori di grande calibro come Meryl Streep, Katie Holmes ed Alexander Skarsgard.
Il cameo di Tailor Swift, considerata la sua brevità, mi è inoltre sembrato solo uno specchietto per le allodole.

Il donatore (Jeff Bridges) e Jonas (Brenton Thwaites)

Questo racconto di formazione contiene in sé dei temi molto forti che, seppur ben nascosti nella trama, lasciano riflettere. Oltre alla negatività di un regime comunista o totalitarista, troviamo temi più vicini a noi, come la pena di morte a cui tutti assistono e pochi tentano di porre rimedio. Ma anche la persecuzione del diverso, cosa che porta automaticamente una società moderna al fallimento. Vedere, inoltre, tutte le scene che sono state scelte per caratterizzare l’umanità nel bene e nel male lascia un senso di tenerezza e la voglia di fare qualcosa affinché le cose non degenerino in futuro. Sicuramente questa pellicola non è un capolavoro ma è, contemporaneamente, a mio parere,  un modo leggero di passare il tempo e di far riflettere, sopratutto le nuove generazioni cui è destinata.


Questo sito è affiliato con amazon.it

Precedente Un momento di follia Successivo Ask the blogger - Qual è la saga di libri che avresti voluto durasse di più?

Leave a Reply

Lasciaci qui il tuo parere!

Notificami
avatar
wpDiscuz